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Coreografo

Anno produzione

CORPUS 2.0

Corpi adattivi | musica – danza – scena interattiva

Progetto 2017
con il contributo del MIBACT e della Regione Lazio – Direzione Regionale Cultura e Politiche giovanili – Area spettacolo dal vivo
nell'ambito della manifestazione ArteScienza 2017, CRM - Centro Ricerche Musicali, in collaborazione con PAC Progetto Arte Contemporanea

Coreografia e regia Ricky Bonavita
Musica e disegno dello spazio sonoro Michelangelo Lupone
Scenografia interattiva Licia Galizia
Interpreti Enrica Felici, Francesca Schipani, Emiliano Perazzini, Yari Molinari, Valerio De Vita
Disegno luci Danila Blasi
Costumi Daniele Amenta e Yari Molinari
Assistente coreografia Valerio De Vita
Sistemi interattivi Silvia Lanzalone
Assistente musicale Michele Papa

Coordinamento artistico Laura Bianchini e Theodor Rawyler

Corpus 2.0 è una libera indagine sul corpo come mezzo espressivo, decontestualizzato da una specifica narrazione, e inserito in un contesto intermediale, ma sempre dispensatore di moti interiori, di azioni e reazioni, creatore di suggestioni fisiche come vuole l'indirizzo stilistico di Bonavita e di Lupone. Il processo creativo in simbiosi tra la coreografia musica e tecnologie elettroniche consente un'indagine sull'interazione fra la tridimensionalità del corpo fisico iscritto nel continuum spaziotemporale della scena dinamica disegnata dall'artista Licia Galizia e le suggestioni sonore della musica, immateriali per loro natura, enfatizzandone le possibilità espressive in un contesto astratto, e proprio per questo surreale e onirico.

Ricky Bonavita
Artista, coreografo, danzatore e docente con un'intensa esperienza professionale, ha danzato dagli anni '80 in più di 800 spettacoli, nelle proprie creazioni o con coreografi e compagnie italiane in tournée nazionali ed internazionali. È autore di più di 30 creazioni per la Compagnia Excursus, diretta da lui stesso e sostenuta dal MIBACT, e nei suoi lavori è spesso in scena accanto ai suoi danzatori. Ha collaborato come coreografo in produzioni teatrali: "Memorie di Adriano", di Maurizio Scaparro/Giorgio Albertazzi; e "Il funambolo" di Daniele Salvo/Napoli Teatro Festival; e in televisione RAI1/Eurovisione/in diretta "L'alba separa dalla luce l'ombra" Concerto Andrea Boccelli/Colosseo/Roma. R. B. ha vinto molti premi coreografici ed è docente di tecnica di danza moderna e contemporanea presso l'Accademia Nazionale di Danza a Roma, inoltre cura la direzione artistica del Festival TenDance sostenuto dal MIBACT.

Michelangelo Lupone
Compositore, la sua attività si distingue per l’approccio interdisciplinare che ha permesso l’integrazione dell’ambito musicale con quello scientifico e tecnologico. Per la realizzazione di proprie opere progetta sistemi digitali innovativi: Fly10 (1983) e
Fly30 (1989). La collaborazione con artisti visivi e coreografi come Momo, Pistoletto, Uecker, Moricone, Galizia, Paladino segna un percorso artistico che sempre più si rivolge all'uso integrato dell'ambiente di ascolto, dando origine a grandi Installazioni musicali basate su tecnologie d’invenzione Tubi sonori, Planofoni ®, Olofoni, Schermi riflettenti, Opere ambientali permanenti e Strumenti aumentati (Feed-Drum, SkinAct, Windback). Co-fondatore del CRM-Centro Ricerche Musicali. Docente e coordinatore del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali al Conservatorio di Roma.

Licia Galizia
Scultrice. Vive e lavora a L’Aquila e a Roma. La sua ricerca è caratterizzata da un continuo riferimento a problematiche esteticoconcettuali che ruotano intorno alla percezione e alla comprensione dello spazio-tempo, nei limiti della sua definibilità
artistica e del suo continuo divenire e mutare nelle forme e nelle relazioni. Il rigore astratto, in alcuni casi rivolto alla scoperta e alla discussione di nuove geometrie, si configura, dalle origini del suo percorso, in immagini nitide e complesse, all’interno delle quali il rapporto con lo spazio figurativo, prescelto o obbligato, è importante quanto il segno che lo definisce. La sua scelta di un’espressione in senso lato “scultorea” e/o “architettonica” piuttosto che “pittorica” non è pregiudiziale, ma riguarda piuttosto una progressiva maturazione e una diversa consapevolezza dell’affinità tra la mente che pensa l’oggetto d’arte, il braccio che esegue l’opera e i materiali usati. La sua opera vuole essere perciò un work in progress, come testimonia il suo curriculum artistico ed esistenziale.

 

COMPAGNIA EXCURSUS
direzione artistica Ricky Bonavita e Theodor Rawyler Excursus, “digressione”, come simbolo del discorso coreografico di Ricky Bonavita, delle sue atmosfere rarefatte, della gestualità che ispirandosi al quotidiano è trasfigurata in surreale e stilizzata espressione. Il vasto repertorio della compagnia, protesa verso la creazione contemporanea, dà spazio alla ricerca di un formalismo astratto, alla creazione di universi onirici e simbolici e all’esplorazione dei rapporti interpersonali. Con la compagnia fondata nel 1994 Ricky Bonavita dà corpo ad una propria visione coreografica e stilistica rinnovandosi annualmente attraverso produzioni e collaborazioni artistiche in un percorso creativo fecondo, fino ad oggi aperto al nuovo. Excursus è sostenuta dal MiBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo) per la produzione di spettacoli di danza ed ha riunito nel tempo anche un gruppo di coreografi affini per la qualità professionale dei propri progetti e per una ricerca artistica focalizzata sulla danza e sul corpo come mezzi espressivi, teatrali e poetici. In collaborazione con partner pubblici e privati Excursus è distribuito in Italia, nella Comunità Europea e oltre. Le produzioni destinate a teatri e spazi scenici tradizionali sono affiancate da progetti di danza urbana, e in collaborazione con ASL e strutture convenzionate da progetti di danza sociale o di comunità. Attualmente la compagnia produce i lavori di sette coreografi.

CENTRO RICERCHE MUSICALI - CRM
Fondato a Roma nel 1990 dai compositori Laura Bianchini e Michelangelo Lupone, è un centro all’avanguardia per la ricerca, la creazione, la diffusione musicale e scientifica. Per i risultati raggiunti è stato riconosciuto ufficialmente nel 1990 dal MIUR - Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica come ‘Centro di ricerca nel settore Musica’. Dal 2006 collabora con la Sovraintendenza ai BB.CC di Roma Capitale allo sviluppo di progetti di ricerca per la valorizzazione, attraverso forme musicali innovative, di luoghi d’arte, archeologici e ambienti urbani. Organizza concerti, eventi interdisciplinari, ArteScienza, la manifestazione internazionale di arte scienza e cultura contemporanea, sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dalla Regione Lazio e da Roma Capitale. Collabora con interpreti, centri e istituzioni internazionali. Svolge attività didattica in collaborazione con Conservatori, Università e Istituti di ricerca. I laboratori del CRM hanno creato tecnologie Hardware/Software per la musica, strumenti aumentati e sistemi multifonici d’ascolto (Planofoni®, Olofoni, Risonatori e Tubi sonori), che hanno trovato impiego in grandi istituzioni scientifiche e nella realizzazione di grandi eventi.
www.crm-music.it; www.artescienza.info

 

Fotografie di  Marco Flammini

 

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PULSAZIONI - danza, musica, poesia

foto di Stefano Imperato

Progetto 2016

Idea e coreografia Ricky Bonavita
Regia Ricky Bonavita e Ugo Bentivegna
Interpreti Enrica Felici, Francesca Schipani, Valerio De Vita, Yari Molinari, Emiliano Perazzini,
Ricky Bonavita, Ugo Bentivegna
Musiche Bach, Saint-Saëns, Rachmaninoff, Debussy
Scelta testi e letture Ugo Bentivegna
Disegno luci Danila Blasi
Costumi Daniele Amenta, Yari Molinari

 

Questa creazione è ispirata ad una selezione di brani musicali fra i più belli del "repertorio classico" dal 700 al 900, che fanno parte dell'immaginario collettivo della musica colta occidentale, e ad una serie di testi poetici di autori altrettanto classici ma non solo.
Senza una vera e propria narrazione il fil rouge, che lega danza, musica e poesia, è proprio il viaggio emozionale ed onirico compiuto da un attore/lettore assetato di bellezza, che scopre i testi attraverso la danza, nelle pieghe dei costumi, sui corpi dei danzatori, che nel movimento lasciano affiorare intuizioni, emozioni e pulsazioni appunto.
In questa produzione il coreografo cerca di reinterpretare attraverso la danza alcune parti del patrimonio estetico-culturale occidentale per trovare un proprio punto di equilibrio fra eredità culturale e contemporaneità che rimane sospeso fra continuità e destrutturazione. La presenza di pagine scritte, leggere e flessibili, unici oggetti scenografici di questa produzione, rinvia all'evidente fragilità del nostro patrimonio culturale, ma anche alla sua straordinaria forza evocativa.

 

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Corpus

foto di Marco Iacobucci


Progetto 2017


primo studio 2015 in collaborazione con il CRM – Centro Ricerche Musicali, creato per ArteScienza 2015 “Segno Infinito”


coreografia e regia Ricky Bonavita
musica originale Michelangelo Lupone
disegno luci Danila Blasi
costumi Daniele Amenta e Yari Molinari
interpreti Enrica Felici, Francesca Schipani, Emiliano Perazzini, Yari Molinari, Valerio De Vita

Ricky Bonavita e Michelangelo Lupone si incontrano per un nuovo viaggio creativo, dando seguito ad una collaborazione avviata nel 2014 con Power_game. Il nuovo progetto è una libera indagine sul corpo come mezzo espressivo, decontestualizzato da una specifica narrazione, e inserito in un contesto multimediale, ma sempre dispensatore di moti interiori, di azioni e reazioni, creatore di suggestioni fisiche come vuole la cifra stilistica dei due creatori. Il processo creativo in simbiosi fra la coreografia e la musica elettronica permetterà una ricerca sull'interazione fra la tridimensionalità del corpo fisico iscritto nel continuum spaziotemporale della scena e le suggestioni sonore della musica, immateriali per loro natura, enfatizzandone le possibilità espressive in un contesto astratto, e proprio per questo surreale e onirico. Sulla scena rimane quindi l'uomo, la donna, le persone, proiettate con la loro intima fisicità in uno spazio extraquotidiano, dove il movimento del corpo stesso potrà creare e liberare la sua musica con il ritmo interno ed esterno: sensori posizionati sui corpi dei danzatori produrranno sonorità live, in tandem con un supporto videoscenografico che ne esalterà la contestuale scelta tematica, dinamica, empatica. Mossa dai corpi stessi la videoscenografia restituirà in tempo reale una proiezione onirica dei danzatori, senza sottrarre loro la sensualità e la carnalità, in un sottile gioco con la realtà virtuale che offrirà all'interprete un avvolgente contesto in cui muovere le proprie azioni sceniche. In un quadro registico interattivo fra corpo-movimento, immagine-visione, musica-azione, si susseguiranno azioni, situazioni e relazioni astratte fra gli interpreti – performer attraverso incontri strutturati e vissuti in una solitudine astrale, o in una coralità rarefatta, per una coreografia che possa lasciare sempre e comunque lo spazio per sognare e per amare.

 

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Power_game 1

produzione 2014

in coproduzione con il CRM – Centro Ricerche Musicali
creazione per ArteScienza 2014 “Segno Infinito”
 
Coreografia e regia: Ricky Bonavita
Musica originale: Michelangelo Lupone
Disegno luci: Stefano Pirandello
Costumi: Daniele Amenta, Yari Molinari
Interpreti: Enrica Felici, Francesca Schipani, Valerio De Vita, Yari Molinari, Emiliano Perazzini, Ricky Bonavita

“Basta che uno si dichiari libero, e subito avverte la costrizione. Se osa riconoscere la costrizione, ecco che si sente libero.” Johann Wolfgang Goethe – Le affinità elettive - Parte 2, cap 5

“Power_game” nasce dalla volontà di collaborazione di due artisti, Michelangelo Lupone per la musica  e Ricky Bonavita per la coreografia. Due processi di creazione convergono così in un'unica opera compiuta, che rappresenta un primo studio di un progetto aperto a nuove definizioni.

Nella nostra epoca dove tutto sembra annientato e annichilito da un turbine tecnologico sempre più incalzante e dirompente, le relazioni fra gli umani continuano a riproporre le tematiche, i giochi, le dinamiche e le problematiche di sempre; cambiano le modalità di accesso e di connessione, di approccio e di relazione.

Nell’immaginario collettivo il “gioco di potere” prelude ad una simbolica lotta, ad un conflitto, talvolta ad una mediazione: questi sono gli spunti tematici per un'esplorazione coreografica, per una trasposizione drammaturgica dell’incontro tra l’universo maschile e quello femminile, nelle loro molteplici sfaccettature. Dal tessuto coreografico di questo lavoro emergono temi come eros e desiderio che si intuiscono attraverso una facilità di comunicazione mediante il linguaggio del corpo e del movimento, ma al tempo stesso anche attraverso una difficoltà di scoprirsi interiormente, di offrire la propria anima, di essere più che apparire. Ne scaturisce una drammaturgia senza soluzione, con l’immediatezza dei rapporti ma anche la fugacità degli stessi, nei quali il sottile gioco di potere lascia spazio ad incontri facili ma imprevedibili, a situazioni ironiche e/o drammatiche, passionali e sensuali, lasciando al pubblico una libertà di lettura del testo coreografico e musicale, attraverso una sublimazione ed una voluta astrazione dal personaggio.


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COLORI PROIBITI

progetto in residenza "Officina COREografica 2012" di
CORE - Coordinamento Regionale della danza contemporanea e delle arti performative del Lazio

La lettura del romanzo “Colori proibiti” pubblicato nel 1951 dallo scrittore giapponese Yukio Mishima ha ispirato una riflessione sui rapporti amorosi intergenerazionali. Nello spazio stilizzato di una stanza chiusa il coreografo esplora la relazione fra i tre protagonisti di diversa età ed esperienza di vita attraverso il pathos della danza e la complicità e la dinamica dei corpi, restituendo le incertezze e le fragilità di un triangolo che non trova soluzione. 

La coreografia abbraccia così i diversi momenti della storia, la fluidità della danza si oppone agli squilibri e le fratture, che comporta ogni variazione della relazione fra i personaggi, snodandosi nello spazio triangolare di una scenografia essenziale, che evidenzia i limiti di questo gioco e allo stesso tempo la sofferenza che implica.

vai alla scheda di Colori proibiti

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Liaisons

liaisons01realizzata nell'ambito della manifestazione di "Attacchi di Core2"
di 369ºGradi Centro diffusione cultura contemporanea
in collaborazione con CORE
con il contributo di
Provincia di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali
Regione Lazio - Assessorato Cultura Arte e Sport

« L’amore che vantiamo come la causa dei nostri piaceri, non ne è in realtà che il pretesto », celebre citazione tratta dal romanzo Le relazioni pericolose di Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos, è l’incipit di questa nuova produzione della Compagnia Excursus.

Un narratore solitario presenta cinque personaggi, diversi per aspirazione e modalità di relazionarsi in un gioco amoroso che oscilla fra ideali romantici, luoghi comuni e interessi materiali, fra fusione e sopraffazione, fra seduzione, malizia e vendetta, fra i possibili effetti dell’amore e del sentimento che possono condurre alla purezza così come alla perversità. Alla ricerca dei fili di una storia già conosciuta il narratore lascia i personaggi procedere verso il loro destino, schiavi dell’esteriorità e dell’apparenza ma anche trascinati dalle proprie passioni. Si raccoglie così la provocatoria affermazione iniziale indagando su un labirinto di rapporti che non si regge su una verità univoca.

Sulla base di tali presupposti, questa creazione è ancora un’indagine sulla natura del movimento, del gesto, che di per sé astratto assume nello spazio scenico e nel contesto di tutti gli elementi una capacità narrativa propria, dando luogo ad un’esposizione del personaggio anche sul piano emozionale.

Liaisons rappresenta un punto di passaggio, di un ciclo di produzioni dedicate altresì all’interazione fra coreografia e scenografia multimediale e all’esplorazione di strutture narrative attraverso la creazione coreografica. La valorizzazione dell’interprete come danzatore-attore, si accompagna all’interazione fra coreografia, colonna sonora e scenografia multimediale, che raccoglie la suggestione di fasti settecenteschi.

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Tango ElektroBar

gtangobycastaldi01Proposto sotto forma di contenitore, Tango ElektroBar permette di vedere il multiforme lavoro coreografico di Ricky Bonavita e della Compagnia Excursus in sempre nuove versioni. Accanto a brani tratti dal repertorio della compagnia, il programma accoglie lavori di alcuni danzatori, coreografie nate in momenti e per esigenze diverse, ma in sintonia con l’approccio alla danza che distingue le creazioni coreografiche di Ricky Bonavita. La contaminazione dei codici della tecnica accademica con la dinamica di un personale linguaggio di movimento si esprime in una danza di immediata comunicativa, dove convivono l’espressione gestuale con l’astrazione della linea, l’azione drammaturgica con l’uso dello spazio e del ritmo, il lirismo e la stilizzazione delle forme con la poetica e l’emozione dei contenuti.

Il programma contiene lavori riconducibili a un contesto metropolitano, linguaggi coreografici diversi, stratificazioni di differenti esperienze iscritte nei corpi che spaziano dalla ricerca del puro movimento alla contaminazione della danza contemporanea con forme di ballo da sala; fra diverse sonorità prevalgono la musica elettronica e il tango.

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La fabbrica dei sogni

fabbricacastaldi01Davanti a visioni del caos metropolitano un ambiente notturno, luogo di incontro maschile, ma non solo, accoglie una coreografia fatta di momenti e situazioni di passaggio, piena dell’energia fisica dei corpi in movimento, accompagnata da ritmi incalzanti tecno, elektro minimal e dance, alternati da momenti di chillout. In questo contesto, dove eros e desiderio si incontrano nelle pieghe di una città metallica e tecnologica, un personaggio femminile, un icona da vetrina glamour e fashion, rompe l’equilibrio provocando sistematicamente i personaggi maschili in un imprevedibile gioco. Ne scaturisce una drammaturgia senza soluzione, una sorta di cerchio ciclico dove tutti gli incontri, le situazioni, i rapporti rimangono un fugace passaggio…

Considerando la compagnia come fabbrica ideale, luogo di costruzione e di invenzione, che permette di dare forma al proprio immaginario, con questa creazione Excursus prosegue un progetto triennale dedicato all’interazione fra coreografia e scenografia multimediale e all’esplorazione di strutture astratte o narrative attraverso la danza, lasciando spazio alla presenza fisica dei corpi in movimento, senza tralasciare l’indagine nel mondo emozionale, aspetto sempre presente nelle drammaturgie coreografiche di Ricky Bonavita.

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