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Coreografo

Anno produzione

Corpus

foto di Marco Iacobucci


Progetto 2017


primo studio 2015 in collaborazione con il CRM – Centro Ricerche Musicali, creato per ArteScienza 2015 “Segno Infinito”


coreografia e regia Ricky Bonavita
musica originale Michelangelo Lupone
disegno luci Danila Blasi
costumi Daniele Amenta e Yari Molinari
interpreti Enrica Felici, Francesca Schipani, Emiliano Perazzini, Yari Molinari, Valerio De Vita

Ricky Bonavita e Michelangelo Lupone si incontrano per un nuovo viaggio creativo, dando seguito ad una collaborazione avviata nel 2014 con Power_game. Il nuovo progetto è una libera indagine sul corpo come mezzo espressivo, decontestualizzato da una specifica narrazione, e inserito in un contesto multimediale, ma sempre dispensatore di moti interiori, di azioni e reazioni, creatore di suggestioni fisiche come vuole la cifra stilistica dei due creatori. Il processo creativo in simbiosi fra la coreografia e la musica elettronica permetterà una ricerca sull'interazione fra la tridimensionalità del corpo fisico iscritto nel continuum spaziotemporale della scena e le suggestioni sonore della musica, immateriali per loro natura, enfatizzandone le possibilità espressive in un contesto astratto, e proprio per questo surreale e onirico. Sulla scena rimane quindi l'uomo, la donna, le persone, proiettate con la loro intima fisicità in uno spazio extraquotidiano, dove il movimento del corpo stesso potrà creare e liberare la sua musica con il ritmo interno ed esterno: sensori posizionati sui corpi dei danzatori produrranno sonorità live, in tandem con un supporto videoscenografico che ne esalterà la contestuale scelta tematica, dinamica, empatica. Mossa dai corpi stessi la videoscenografia restituirà in tempo reale una proiezione onirica dei danzatori, senza sottrarre loro la sensualità e la carnalità, in un sottile gioco con la realtà virtuale che offrirà all'interprete un avvolgente contesto in cui muovere le proprie azioni sceniche. In un quadro registico interattivo fra corpo-movimento, immagine-visione, musica-azione, si susseguiranno azioni, situazioni e relazioni astratte fra gli interpreti – performer attraverso incontri strutturati e vissuti in una solitudine astrale, o in una coralità rarefatta, per una coreografia che possa lasciare sempre e comunque lo spazio per sognare e per amare.

 

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